|

Il
Cardinale Egidio Albornoz, che nel 1357 (in nome del Papa) aveva strappato Cesena agli Ordelaffi,
fece costruire un nuovo palazzo negli anni 1359-1362. Nel Palazzo
Albornoz (oggi Palazzo Comunale) risiedevano le massime autorità
cittadine. Dopo la Signoria dei Malatesta (1378-1465), la città
passò sotto il dominio diretto del Papa che esercitò
tale dominio tramite un Governatore che si stabilì
definitivamente nel Palazzo magistrale, oggi Palazzo del Ridotto).
Nel
1467 Pietro Giacomo da Forlì e Agostino da Cesena eseguirono
degli affreschi; altre decorazioni ed affreschi furono eseguiti
nel '500 (alcune parti di questi affreschi si possono ammirare
ancora oggi nell'ultimo piano del Palazzo). Nel 1523, al piano
terra del Palazzo, venne costruito il grande portico o loggiato
dove furono collocate numerose botteghe. Nel 1720
il Palazzo diventò sede del municipio: le autorità
municipali lasciarono il vecchio Palazzo magistrale davanti al
Suffragio (che diventerà sede del Ridotto dei nobili
o Palazzo del Ridotto) e si trasferirono nel Palazzo Albornoz
(dove continuò a risiedere anche il Governatore). Nel 1732 venne collocato nel salone comunale il busto
di Papa Clemente XII Orsini che aveva restituito alla città
(con la bolla "Permulta") gli onori e i privilegi aboliti
dal Predecessore Benedetto XIII. Il busto fu eseguito dallo scultore
romano Paolo Campi, la nicchia di Carlo Vogini. Il salone comunale
(chiamato anche, da allora, sala clementina) venne trasformato
in una galleria di emblemi e motti sulle virtù del pontefice
(che nello stesso anno donò 5000 scudi per la costruzione
di un grande ponte sul Savio che prese il nome di Ponte Clemente,
oggi Ponte Vecchio). Il Palazzo Comunale subì altre trasformazioni:
l'aspetto attuale è ottocentesco. A metà ottocento
fu costruita, a ridosso del Palazzo, la caserma "Ordelaffi"
che oggi è sede di vari uffici. |