Pinocchio e la bugia del '900

Il Pinocchio che rappresento in questo terzo millennio non cavalca l'onda di una moda: è un Pinocchio sconosciuto che nasce da un uomo alla deriva.
Scolpendo oggi un pezzo di legno, non troviamo più l'anima di un burattino ma le sue lacrime.
Nel mondo la bugia è diventata aggressiva e a volte uccide.

Politica, religione, cultura, scuola, sport e Internet sono diventati canali in cui opera la bugia.
Cosa ci è sfuggito? Cosa abbiamo sottovalutato? Quale spazio abbiamo complicato o trascurato su questa terra?
Pinocchio allora si rivolge ai ragazzi, vuole ritornare sui banchi di scuola per capire a cosa è servito il suo sacrificio per diventare uomo se poi si trova a combattere contro tutti e contro sé stesso.
Dai racconti di mio padre (Geppetto) e di mia madre ( Fata Turchina) circa la loro dura vita e quella dei miei nonni durante le due grandi guerre, io, che sono nato nel 1945 anno della liberazione, ho capito che essi per sopravvivere spesso erano costretti a comportarsi come il Gatto e la Volpe, che il Mangiafuoco è diventato Sputafuoco e che la Balena, uscita dal mare, vola contro i grattacieli.
Qual è allora quella preghiera che è in grado di raggiungere la Divinità? Qual è il colore giusto per dipingerla? E Qual è la luce per illuminarla?
I migliaia di ragazzi che in nome della pace, in silenzio e senza armi, si sono uniti a Roma in occasione del Giubileo mi hanno fatto pensare al ritorno del figliol prodigo.
Che risposte abbiamo dato loro?
La globalizzazione e la guerra santa.
La favola di Carlo Collodi ha aiutato una generazione a crescere, è stata ed è tuttora una stupenda metafora.
Quel Pinocchio oggi mi suggerisce di chiedervi più spesso chi siete e cosa fate ragazzi.
Quando lo saprete, scriverete una nuova favola, più bella della mia, multimediale, se volete, attraverso la musica o la poesia, ma state attenti alla bugia aggressiva.

Il Pinocchio del 2001

 

Artisti per caso

La mostra di pinocchio mi è piaciuta molto perché quando guardavo i dipinti mi veniva in mente quando ero piccola, che giocavo dalla mattina fino alla sera, senza un attimo di tregua!!! Mi sembrava di essere in una città dove si gioca con tutti i pinocchi che ha disegnato il pittore Adriano Maraldi, dove esiste solo la "pace", e tutti si vogliono bene!!! (Silvia )

A me è piaciuta molto questa mostra; mi ha fatto pensare a molte cose. Mi è soprattutto piaciuta la gabbia con dentro la città dei balocchi, mi è piaciuta anche perché mi ha fatto pensare ai pinocchi nel futuro. Penso che Adriano Maraldi abbia fatto una bella mostra. (Elena)

Le cose che mi hanno colpito di più sono state tantissime, però una in particolare: i libri. I libri mi sono piaciuti moltissimo. E poi anche la scenografia che era rappresentata su una rampa di scale con dei pinocchi che raffiguravano la guerra e la pace. Poi mi hanno anche colpito i giochi di quei tempi e i quadri. I giochi, in effetti erano molto vecchi e c'era un po' di tutto, treni, aerei ecc… dove c'erano i giochi vecchi c'era anche una televisione dove era raffigurato il paese dei balocchi. I quadri invece erano molto, molto belli, e molto colorati, erano talmente colorati che quasi non si capiva niente. A me quella mostra è piaciuta molto perché ci faceva capire quanta pace e quanto dolore ci può essere nel Mondo. (Anonimo)

Durante la mostra di Pinocchio ho visto molte cose: il paese dei balocchi le sculture di legno in miniature di Pinocchio, quadri divertenti che mi hanno fatto sentire felice, ma c'era un quadro e una scenografia che rappresentavano la guerra tra Pinocchio e Pinocchio e mi ha fatto sentire triste. Quando Adriano Maraldi, il pittore, ha parlato ho capito cosa voleva dire e ho provato a mettermi nei suoi panni e ho sentito che lui aveva bisogno di un Pinocchio suo e quando ne costruiva o ne vedeva uno diventava felice. Questa mostra mi è piaciuta molto e ha fatto venire anche a me la voglia di costruire un Pinocchio. (Nicolò)

La mostra non era come l'aspettavo, credevo che ci sarebbero stati solo quadri. C'era una scenografi molto bella e c'erano imbuti attaccati al soffitto con un filo; c'era il paese dei balocchi e dei pezzi di legno per costruire un pinocchio.
Il pinocchio del futuro dovrebbe essere molto alto, capelli con il gel, jeans bucati e maglia firmata. (Gianni )

Alla mostra del pittore Maraldi mi ha colpito il modo artistico con cui Maraldi ha immaginato Pinocchio in un altro mondo. Pinocchio era solo un burattino di legno e invece Maraldi ha potuto far ritornare da noi il Pinocchio di sempre ma un po' rimodernato. La scenografia è stato il pezzo più bello secondo me. Mi ha colpito il modo con cui una storia felice cioè quella di Pinocchio si possa trasformare in una tragedia esempio la scenografia dove Pinocchio ha un abito fatto con la bandiera americana, quella scenografia mi è rimasta molto impressa. (Sara)

Adriano Maraldi, il pittore ha fatto una mostra che parlava e rappresentava Pinocchio in varie avventure. La mostra mi è piaciuta e non solo, secondo me Pinocchio è stato raffigurato come una persona vera, importante e non come un personaggio qualunque. Il pittore Maraldi ha pensato a diverse avventure e a segni, che poteva fare un bambino. Secondo me, le idee dei bambini sono importanti perché ti fanno riscoprire la fantasia delle fiabe, i personaggi come Pinocchio e vari. (Anonimo)

Una cosa che mi è piaciuta molto della mostra è stato il modo in cui il pittore ha descritto i suoi quadri ad esempio che ha rappresentato la fata con i capelli biondi perché sua moglie da giovane era bionda. Un'altra cosa che mi è piaciuta è stata lavorare col legno e il plexiglass per rappresentare pinocchio. Il quadro che mi è piaciuto di più è stato "Pinocchio contro tutti" dipinto ad olio su tela. (Anonimo)

La mostra di Pinocchio mi ha fatto pensare ancora una volta a quando ero piccola e nel mio lettino ascoltavo la voce della mamma che mi raccontava di mondi incantati con fate, lupi, streghe, bambini … Mi sono piaciuti anche i quadri che raffiguravano varie situazioni in cui era presente Pinocchio. L'unica cosa che mancava forse era qualche sedia !! Magari il prossimo pinocchio giocherà con gli amici. (Anonimo )

Di questa mostra, mi è piaciuta di più la rappresentazione di legno che era stata sistemata in cima alle scale perché mi ha fatto venire in mente la cattiveria che ci vuole per distruggere la vita di così tante persone e che tutti devono aiutare.
Il mio pensiero è che ogni Pinocchio vuole sbizzarrirsi e vuole fare qualunque cosa come un bambino sognatore. Vorrei solo che il prossimo Pinocchio fosse vestito un po' più alla moda. (Sofia)