Dal Viale Mazzoni si giunge alla Chiesa di San Domenico (originariamente Chiesa di San Pietro Martire). L'impotente complesso religioso ospitava un convento poi soppresso e l'aspetto attuale lo dobbiamo al rifacimento di Francesco Zondini (1706-1722). L'interno è ricco di pregevoli opere d'arte tra cui i dipinti di Cristoforo Serra, del Sacchi, di Cristoforo Savolini, del Cignani, di Francesco Menzocchi e di altri artisti del '600 e del '700.

Lasciato San Domenico, ai margini del centro storico si arriva alla Torre di Porta Fiume e al contiguo Ponte di San Martino, anticamente uno dei principali ingressi alla città: nei secoli scorsi passava di qui l'originario tracciato della Via Emilia.